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Trap si benediceva, Pesaola ascoltava “Settembre”, Sarri urtava auto apposta: le scaramanzie degli allenatori

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Ma che ci fa Iraola con i nastri bianchi attorno alle dita? Rispetta la più antica delle arti, ben applicabile anche al calcio. La solita superstizione che, secondo la penna di Roberto Gervaso, è in fondo la più tangibile delle fedi. Esercitabile peraltro nelle forme e nelle modalità più varie: al tecnico del Liverpool, con quelle fasciature, sembra che sia capitato ogni settimana un martello sulle nocche. Ma c’è chi ha fatto le cose anche più assurde: chi toglieva la giacca con precisione svizzera, chi portava calzini improponibili, chi controllava i segni zodiacali e chi si rivolgeva a rosario e acqua santa. Altro? Beh, Sarri una volta fece un incidente di proposito: dice che portava bene…

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