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Toyota, la strategia del nuovo ceo: meno complessità per difendere i profitti

imageABBASSARE IL PUNTO DI PAREGGIO

La prima intervista di Kenta Kon (foto qui sopra) dopo la nomina a ceo della Toyota è quella rilascia ad Automotive News e permette di delineare alcune delle direttrici lungo le quali potrebbe muoversi il più grande costruttore automobilistico mondiale. Al centro della strategia del nuovo amministratore delegato c’è un indicatore finanziario preciso: il volume di pareggio, cioè il numero di vetture che Toyota deve vendere per coprire i propri costi.

Secondo Kon, questo valore ha ricominciato a crescere dopo anni di riduzione e deve tornare a scendere. L’obiettivo è creare un margine di sicurezza maggiore, così da permettere all’azienda di continuare a investire nei nuovi prodotti e affrontare più facilmente eventuali fasi negative del mercato.

La questione assume particolare rilevanza perché i margini operativi della Toyota (semplificando, quanto guadagna per ogni auto venduta) sono diminuiti negli ultimi anni. Dopo aver raggiunto l’11,9% nell’esercizio chiuso a marzo 2024, il margine è sceso al 7,4% nell’esercizio 2026 ed è previsto al 5,9% per l’esercizio in corso, a fronte di vendite stimate in 9,6 milioni di veicoli. 

MENO COMPONENTI, MA SENZA TOGLIERE CIÒ CHE SERVE

La ricetta individuata da Kon non sembra essere quella di una drastica

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