
di Paolo Coccorese
La nuova strategia di Turismo Torino: soggiorni più lunghi, Ai e i luoghi dei Savoia
«Avanti Savoia». Rispolverato dalla consigliera regionale Gianna Gancia per argomenti assai distanti, il grido dei bersaglieri promette di far faville anche sul fronte del turismo. Torino guarda al 2030 e punta a trasformare il boom dei visitatori in maggiore valore per la città. Nel 2025 sono stati 3.084.660 gli arrivi e 8.216.454 le presenze, il 277% in più dell’inizio del secolo. Aumentare ancora vuol dire rischiare l’overtourism: per questo l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella, aumentando del 40% la spesa pro capite, superando il dato storico dei 3 pernottamenti medi. Palazzo Civico punta così a un turismo di maggiore qualità, fatto di famiglie, soggiorni più lunghi ed esperienze uniche. Magari lasciandosi conquistare anche dalla riscoperta del fascino dell’epoca sabauda.
Ho visto un re. E magari ci ho fatto pure un selfie da far vedere agli amici curiosi di sapere «com’è Torino?». Tra i cinque progetti previsti nella strategia di Turismo Torino c’è anche quello di potenziare i percorsi turistici delle residenze reali, migliorando lo storytelling sulla dinastia dei Savoia.
Più che echi monarchici, qui si parla di riproporre in salsa tonnata




