L’ad della Juventus si racconta al Festival dello Sport: “Puntiamo ad avere più italiani in rosa. Alajbegović lo voleva il Chelsea, abbiamo rischiato di fare la fine dell’Inter con Palestra. Palmisani? Ci piace”
2 ottobre – 06:46 – TRENTO
“Dopo la sosta la Juve ripartirà a mille. A mille”. Lo dice due volte Giovanni Carnevali e la gente applaude perché ha voglia di vincere. Ha voglia di Juve vera, quella che non si accontenta di un ricco piazzamento da Champions ma che sogna di chiudere la stagione con un trofeo in mano. Il Festival dello Sport di Trento accoglie l’amministratore delegato della Juve e lui non si limita a rispondere alle domande: trascina i tifosi presenti, li invita a farsi sentire allo stadio, si gode il feeling naturale con il popolo bianconero che ha fiducia in lui. E, senza fare promesse, Carnevali rassicura tutti: passo dopo passo la Juve tornerà grande.
Carnevali, quanto sarebbe importante vincere un trofeo in un momento difficile come questo?
“Da alcuni anni la Juve non vince nulla, ma l’obiettivo è quello. Credo che in questa stagione si debbano mettere le




