
Dopo giorni di tensione e bombardamenti, il presidente americano parla di un’intesa vicina con Teheran. Restano però molti interrogativi: l’Iran non conferma, manca il via libera definitivo della Guida Suprema Mojtaba Khamenei e i negoziati procedono attraverso una complessa rete di mediatori regionali.
Quando tutto lasciava presagire una nuova escalation militare in Medio Oriente, nelle ultime ore è arrivato un annuncio destinato a cambiare radicalmente il quadro della crisi tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha infatti dichiarato di aver sospeso gli attacchi programmati contro la Repubblica islamica, sostenendo che Teheran avrebbe accettato di avviare un percorso negoziale per mettere fine al conflitto e aprire una nuova fase diplomatica. L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, nel quale Trump ha parlato di una svolta maturata dopo intense consultazioni diplomatiche e approvata ai massimi livelli della leadership iraniana. Secondo il presidente statunitense, diversi attori regionali avrebbero contribuito a favorire il dialogo, creando le condizioni per una possibile intesa capace di allontanare lo spettro di una guerra su larga scala.
Dietro le quinte, tuttavia, il lavoro diplomatico appare ancora estremamente complesso. Secondo quanto riferito da Axios, che cita fonti direttamente coinvolte nei colloqui, le




