Per chi approda a San Marco d’Alunzio (Me), paesino di circa duemila abitanti arroccato sul Parco dei Nebrodi, il consiglio è di portarsi uno zaino molto grande. Perché le emozioni che si vivono là sono davvero tante e belle per portarsele dietro solo con il cuore o a mani nude. E non è neanche errato il verbo marinaresco: approdare. Già perché, anche se di montagna si tratta (siamo a circa 600 metri slm), sembra di arrivarci sospinti dalle onde del mare, da quel pulsare costante e poetico del Mediterraneo, proprio là sotto, qualche chilometro più in là, sulla costa tirrenica messinese.
Vista sul borgo di San Marco d’Alunzio, nel Messinese Demenna, il ristorante di Rushan Xhafaj e Martina Dodeci sui Nebrodi
Le emozioni cominciano dal luogo più simbolico: la tavola. È anche qui, infatti, che ci si innamora di questo piccolo Borgo tra i più belli d’Italia, come recitano le targhe lungo le vie che si inerpicano verso il cielo. La tavola è quella di Demenna – Luogo di ristoro, degli chef patron Rushan Xhafaj e Martina Dodeci. Demenna, come l’antico nome del paese medievale, dove sorgono ventidue chiese,




