
di Rosanna Scardi
Dal 18 giugno al 4 luglio oltre 400 eventi al Gerundium: popoli indigeni, concerti, danze ancestrali e culture da ogni continente per un festival che celebra il valore della comunità
«Non tanti io, ma un grande noi». Questo è il filo conduttore dello Spirito del Pianeta che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture. L’edizione 2026 del festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo si terrà da giovedì 18 giugno a sabato 4 luglio a Casirate d’Adda, presso il Gerundium. «Siamo partiti – commenta Ivano Carcano, direttore artistico insieme alla moglie Simayiai Maasailady – con l’intenzione di aiutare gli indigeni, invece sono loro a farci capire che solo se siamo una comunità possiamo superare le difficoltà. Altrimenti saremo sopraffatti da avidità ed egoismo».
Il festival sarà presentato, giovedì pomeriggio, a «Geo» su Raitre. Il programma propone oltre 400 eventi tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai masai con le danze della savana fino ai maori che guideranno il pubblico nell’esperienza collettiva della Haka. Saranno presenti anche gruppi Maya (che apriranno la




