Con l’aumento delle presenze sulle coste italiane tornano anche i controlli contro una pratica che, ogni estate, genera discussioni tra i bagnanti: lasciare ombrelloni, asciugamani o altre attrezzature sulla spiaggia libera per occupare il posto con largo anticipo rispetto all’arrivo di chi lo utilizzerà. È quanto accaduto a Riva Trigoso (Ge), dove la Guardia Costiera è intervenuta nelle prime ore del mattino sulla più estesa spiaggia libera della Liguria per verificare la presenza di attrezzature lasciate incustodite sulla battigia. L’obiettivo dell’operazione è stato quello di garantire il libero utilizzo del demanio marittimo e impedire che alcune aree venissero di fatto sottratte agli altri frequentatori della spiaggia.
La spiaggia libera non può essere riservata
L’intervento dei militari della Capitaneria di porto ha riportato l’attenzione su una regola spesso ignorata durante la stagione estiva. La spiaggia libera è un bene demaniale destinato all’uso pubblico e non può essere occupata preventivamente lasciando oggetti incustoditi per diverse ore. Secondo quanto emerso durante i controlli, alcuni bagnanti raggiungerebbero la spiaggia già tra le cinque e le sei del mattino per posizionare teli e ombrelloni nelle aree più vicine al mare, allontanandosi poi fino




