Una cordata di investitori e finanziatori avrebbe presentato una proposta per l’acquisizione di una parte rilevante degli asset di Zonin 1821, uno dei principali gruppi vitivinicoli italiani a controllo familiare. L’offerta, recapitata nei giorni scorsi ai componenti del consiglio di amministrazione e all’esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata, arriva in una fase delicata per l’azienda e potrebbe incidere sul percorso di riequilibrio economico-finanziario avviato nei mesi scorsi.
Zonin 1821, un’offerta per cinque tenute apre nuovi scenari nel percorso di risanamento Cinque cantine coinvolte e il peso dei marchi internazionali
Secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, la proposta riguarderebbe cinque realtà produttive distribuite in diverse aree vitivinicole italiane: Feudo Principi di Butera in Sicilia, Masseria Altemura in Puglia, Il Bosco in Oltrepò Pavese, Ca’ Bolani in Friuli-Venezia Giulia e Castello del Poggio in Piemonte.
Quella di Ca’ Bolani è una delle cinque tenute interessate dall’offerta
Tra gli asset di maggiore interesse figura proprio Castello del Poggio, non soltanto per la tenuta piemontese ma anche per il marchio commerciale utilizzato negli Stati Uniti, dove rappresenta una delle




