
di Pietro Gorlani
La deputata chiede certezze sul futuro delle 40 aziende agricole che conferiscono oltre 1.200 quintali di latte al giorno alla azienda in crisi.
La deputata di FdI Cristina Almici chiede certezze sul futuro delle 40 aziende agricole che conferiscono oltre 1.200 quintali di latte al giorno a Bresciangrana. La società, oggi in procedura di concordato preventivo, ha circa 20 milioni di crediti arretrati nei confronti dei conferitori. La situazione è così delicata che nei giorni scorsi il fornitore di energia elettrica ha sospeso temporaneamente la fornitura allo stabilimento di Cignano di Offlaga; il servizio è stato ripristinato in serata, ma il quadro resta precario.
La crisi ha radici profonde. Bresciangrana, cresciuta in pochi anni da circa 48 a oltre 140 milioni di fatturato, ha accumulato debiti superiori ai 70 milioni di euro, di cui circa 20 milioni verso i fornitori di latte. A fine giugno ha depositato al Tribunale di Brescia un ricorso «in bianco» (concordato preventivo con riserva), ottenendo misure protettive. Il 3 agosto ha sospeso la produzione e quindi il ritiro del latte delle 40 stalle. È intervenuta la Regione e dal 10 agosto è ripreso un ritiro parziale a 36 centesimi




