
di Corriere Animali
Ai tre uomini, tutti residenti in Valle, sono stati sequestrati tutti i fucili. Dovranno rispondere di bracconaggio. Lo stambecco è specie non cacciabile
Tre valdostani di 49, 29 e 20 anni, residenti a Saint-Rhémy en Bosses sono stati denunciati dagli agenti forestali delle stazioni di Etroubles e Aosta.
Sono stati sorpresi mentre abbattevano uno stambecco maschio di tre anni.
Si tratta di una specie protetta, fin da quando nel 1922 venne istituito il Parco Nazionale del Gran Paradiso proprio con lo scopo tutelarlo (e in realtà per tutelare il privilegio del re di poter continuare a cacciarlo). Grazie alla protezione stabilita allora, lo stambecco – che era arrivato vicino alla soglia critica di sopravvivenza -, ha potuto ripopolarsi e oggi è diffuso in tutto l’arco alpino.
Per questo motivo l’abbattimento ha sollevato molto scalpore. I fatti sono avvenuti nella zona del colle del Gran San Bernardo. Dopo aver sparato all’animale, i tre bracconieri lo hanno eviscerato e pulito sul posto e hanno seppellito i resti nella pietraia, portandosi via la carcassa.
I tre sono poi stati seguiti fino a casa dagli agenti che hanno rinvenuto l’animale appeso nel fienile di proprietà di uno




