
Problemi in particolare al Sud. Wizz Air parla di «limitazioni operative» che «potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia»
Le proteste e i blocchi stradali in Italia stanno portando alle interruzioni nelle forniture di carburante per gli aerei agli aeroporti in particolare del Sud. Almeno cinque scali hanno emesso i Notam, i bollettini aeronautici, per comunicare alle aviolinee carenze di cherosene, invitandoli a rifornirsi altrove, stando agli approfondimenti del Corriere. Alcuni vettori segnalano possibili «limitazioni operative» che «potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia», come conferma Wizz Air.
All’aeroporto di Napoli-Capodichino il Notam parla di «disponibilità limitata del carburante Jet A1. I piloti sono pregati di considerare di imbarcare più cherosene in arrivo se operativamente possibile, per ridurre le richieste di rifornimento locali». Mentre a Salerno la società di gestione invita i vettori a caricare jet fuel sufficiente dall’aeroporto precedente così da effettuare il volo di ripartenza dallo scalo campano senza dover così chiedere di rifornirsi localmente. A Brindisi la società Carboil di fatto non può fornire quantità oltre a quelle programmate. Lo stesso anche a Bari dove però la situazione è più complicata per altre aziende (Wfs e Air BP) tant’è vero che le aviolinee clienti vengono




