Il nuovo contenuto esclusivo targato Betsson.sport vede protagonista uno degli eroi del Triplete nerazzurro: Wesley Sneijder. Intervistato a Milano dal giornalista Davide Bernardi, l’ex trequartista olandese si è lasciato andare a una lunga e sincera chiacchierata, ripercorrendo i momenti più iconici della sua straordinaria carriera calcistica e svelando aneddoti inediti del suo passato. Uno dei temi centrali dell’intervista è stato il passaggio dal Real Madrid all’Inter, una vera e propria “sliding door” per l’olandese.
Getty Images Sneijder ha ammesso in modo diretto che in Spagna sono accadute alcune cose non belle nella sua vita privata, ma che quel trasferimento è stato fondamentale: “Dopo due anni di Real Madrid sono andato all’Inter e ho vinto tutto qua, le cose accadono perché devono succedere”. Indelebile il ricordo di José Mourinho, considerato da Wesley una figura importantissima. Rievocando la finale di Champions League a Madrid, Sneijder ha esaltato la mentalità del tecnico portoghese, il quale ribadì con orgoglio che in quella partita la squadra non aveva “messo il pullman sulla porta”, a dimostrazione del coraggio di quel gruppo storico.
L’intervista ha toccato anche l’arte dei calci di punizione,




