
Uno studio durato più di 50 anni collega la salute cardiovascolare nella mezza età alla possibilità di diventare nonagenari, con meno malattie e fragilità
Eugenio Spagnuolo
2 ottobre – 09:17 – MILANO
Arrivare a 90 anni ha qualcosa di misterioso. C’è chi fuma per decenni e tocca il traguardo in scioltezza e chi conduce una vita irreprensibile e si ferma molto prima. Chi sembra sfidare ogni statistica e chi invece la conferma al millimetro. Ma se le eccezioni fanno rumore, la scienza preferisce cercare ciò che accomuna i grandi numeri della longevità. E questo permette di scoprire cose interessanti, ben oltre i record personali. Come, per esempio, che una parte importante della nostra vecchiaia potrebbe essere già scritta intorno ai 40 anni.
Lo studio, durato più di mezzo secolo, ha seguito 2.690 uomini finlandesi in buona salute, che all’inizio della ricerca, avevano in media 42 anni. I ricercatori hanno guardato soprattutto cinque elementi: non fumare, non essere in sovrappeso, avere pressione, colesterolo e glicemia entro valori favorevoli. A distanza di decenni, tra gli uomini che a 40 anni non rispettavano nessuno di questi fattori favorevoli, solo il




