In partita non parla (quasi) mai, ha fatto 100 riunioni in due mesi e dice che i cani abbandonati insegnano più di lui. Intervista al tecnico spagnolo che ha rivoluzionato la seconda squadra rossonera
Francesco Albanesi e Luca Bianchin
2 ottobre – 10:14 – MILANO
Sergio Navarro non viene dalla Spagna, viene da un altro mondo. Nella vita fa l’allenatore di Milan Futuro ma della tattica gli importa poco. Così poco che a volte fa gestire la riunione tecnica ai giocatori: decidono loro se pressare, aspettare, tenere la palla. Lui sta zitto e approva, qualsiasi cosa loro scelgano. In passato ha mandato i ragazzi a fare volontariato in un’associazione di cani abbandonati o ad assistere persone con paralisi cerebrale, convinto che serva molto più questo di un allenamento. E ancora, a Milanello ha portato le carte, gli scacchi e Forza 4, perché crede che per stare insieme in campo sia necessario giocare insieme fuori. Piaccia o meno, un uomo diverso dagli altri.
Sergio Navarro
all. Milan Futuro
Navarro è nato nel




