
Il ministro degli Esteri della Siria ha incontrato il capo del Mossad per cercare di allentare le tensioni. E Washington intanto spera di rilanciare la propria strategia regionale
Prove di disgelo tra Gerusalemme e Damasco. Domenica, il ministro degli Esteri siriano, Asaad al-Shaibani, ha avuto un incontro con il direttore del Mossad, Roman Gofman. Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa siriana Sana, i colloqui tra i due «si sono concentrati sulla creazione di meccanismi concreti per fermare gli attacchi, gli arresti e le operazioni mirate israeliane», nonché «sul rilancio dei negoziati per un accordo di sicurezza duraturo tra le due parti». La stessa testata ha anche riferito che i due si sono anche occupati della necessità di allentare le tensioni tra Israele e la Turchia.
Il colloquio è avvenuto dopo che, all’inizio della scorsa settimana, lo Stato ebraico aveva effettuato un bombardamento ai danni di una base situata nella provincia siriana di Idlib: una mossa che il governo israeliano aveva giustificato, sostenendo che il regime di Damasco avesse acconsentito alle truppe turche di schierarsi in loco. Smentita da Ankara, questa accusa era stata invece confermata da Gerusalemme.
Come che sia, il raid israeliano aveva notevolmente irritato gli Stati Uniti.




