L’aereo del direttore della Cia, John Ratcliffe è atterrato nel pomeriggio di oggi, martedì 25 agosto, nello scalo di Vnukovo di Mosca. La missione è rimasta segreta fino stamattina, quando ne hanno dato notizia la tv americana «Cbs» e il sito «Axios».
Non ci sono commenti ufficiali né da parte russa né statunitense e non potrebbe essere diversamente. Ratcliffe sta incontrando le controparti dell’intelligence russa. A quale scopo? Nelle ultime ore sono fiorite diverse ipotesi: si discuterà di Ucraina, della proposta di pace avanzata da Zelensky? Oppure di Iran e della manovra di soffocamento economico messa in campo dal Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent? Sarebbe difficile, e anche imprudente, scartare a priori ogni scenario. Se non altro perché questa sarebbe la prima missione di un direttore della Cia, dopo l’attacco russo all’Ucraina, cominciato il 24 febbraio del 2022. L’ultimo capo dell’Agenzia ad atterrare a Mosca è stato William Burns che, nel novembre del 2021, incontrò anche Vladimir Putin. Per questo motivo, è legittimo nutrire qualche dubbio sull’altra pista al centro dell’attenzione. Ratcliffe avrebbe il compito di riportare a casa uno o due cittadini americani detenuti nelle prigioni russe. Tra i nomi più citati c’è Robert Gilman, 30 anni, originario del Massachusetts, insegnante




