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Sinner: “Mi emoziono sempre con Mattarella”. E poi a Panatta: “Adriano, l’abbiamo riportato a casa”

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Jannik dopo la vittoria in finale: “Quando c’è il signor Mattarella. In qualche modo riesco sempre a mettermi in posizioni non piacevoli. E’ stato un torneo fenomenale”

Più di Casper Ruud, l’ha messo in soggezione Sergio Mattarella. Sul palco allestito al centro del campo, al momento della premiazione, Jannik Sinner ha avvertito tutto il peso emotivo della vicinanza con il presidente della Repubblica, che stava per premiarlo: “Sono sempre molto emozionato quando c’è il signor Mattarella. In qualche modo riesco sempre a mettermi in posizioni non piacevoli”. Momenti da brividi per lui. Meglio parlare di tennis, allora. “Adriano – dice, rivolgendosi a Panatta, vincitore 50 anni fa –abbiamo riportato questo trofeo importante a casa. Non posso dire di ricordarmi quando hai vinto, forse neanche i miei genitori si erano incontrati! È stato un giorno storico, la vittoria del doppio, per la prima volta nella storia, l’anno scorso Jas (Paolini, ndr.) ha vinto sia il singolare che il doppio, in coppia con Sara (Errani, ndr.). Sono state due settimane lunghe”. 

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A proposito della finale, vinta in due set, questa la sua prima analisi a caldo: “È stato un torneo fenomenale, con tante cose positive. Sono arrivato qui solo con due

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