
Il tecnico toscano si è smarrito sul più bello. Ha un contratto fino al 2028, ma la proprietà è delusa
Ora che il pass Champions se lo è portato via la Fiorentina – potrebbe non bastare un mezzo miracolo il prossimo fine settimana -, Luciano Spalletti chiede un rinnovato voto di fiducia a chi lo ha scelto per dare un senso all’ennesimo progetto in bianconero. “Sì, in settimana parlerò con Elkann…ci parliamo spesso, ci parlerò perché devo presentare il mio lavoro, qualcosa di meglio di ciò che ho fatto fino ad ora…”, dice l’ex ct azzurro quando il sipario sul duello con i toscani lo lascia nella terra di nessuno.
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Un po’ bella la sua Juventus è stata, un po’ sballata anche: a stonare sono le ultime note, quelle non suonate contro il Verona e, ieri, davanti al colore viola. Spalletti ha un contratto che lo lega alla Signora fino al giugno del 2028: altri due anni per costruire una squadra che sappia vincere. Luciano è il punto fermo della rinascita o, meglio, dovrebbe esserlo: la proprietà nella figura dell’ingegnere John Elkann crede nell’uomo della possibile provvidenza, ma, allo stesso tempo, non avrebbe mai immaginato che la svolta Spalletti




