Abbazia Santa Anastasia è una delle realtà iconiche della viticoltura siciliana: un’antica abbazia trasformata in relais di charme, ettari 400 di terreni di cui 60 di vigneti biologici e biodinamici certificati Demeter come la cantina, arroccata sulle colline delle Madonie, nel comune di Castelbuono (Pa), a pochi chilometri dal mare di Cefalù. L’Abbazia fu acquistata nel 1982 dall’imprenditore edile Francesco Lena che, in un periodo dove erano di moda i vitigni internazionali, vi impiantò Cabernet Sauvignon e Franc, Chardonnay, Syrah, Merlot, Sauvignon Blanc, ma anche autoctoni Nero d’Avola, Grillo, Grecanico, principalmente.
Abbazia Santa Anastasia e le sue vigne, nel cuore delle Madonie in Sicilia
Santa Anastasia ha visto susseguirsi, nel tempo, figure tecniche di altissimo profilo: da Giacomo Tachis a Riccardo Cotarella, fino all’attuale Gianfranco Cordero. Fu proprio Tachis, il padre dei più importanti vini italiani e siciliani quali Sassicaia, Tignanello, Solaia, Cervaro della Sala, San Leonardo, Mille e una Notte, per dirne alcuni, a rimanere stupito del Cabernet Sauvignon, creando il Litra, vino rimasto ai vertici delle guide italiane per tanti anni.
PubblicitàAbbazia Santa Anastasia cambia gestione e punta a rilanciare la produzione
Negli ultimi anni, per




