
Tagli e chiusure, che saranno attuati “in un modo il più socialmente responsabile possibile e in stretto dialogo con i rappresentanti dei dipendenti e i comitati aziendali”, saranno integrate da altre misure, tra cui un “contributo di solidarietà” incentrato, tra l’altro, su una “riduzione temporanea e volontaria delle retribuzioni”, a partire dal consiglio di gestione e tutti i livelli gerarchici. Tale contributo, che avrà effetti sui bilanci tra il 2027 e il 2028, è volto a ridurre i costi per dipendente e a mitigare la portata dei tagli agli organici: senza di esso, infatti, il ridimensionamento della forza lavoro sarebbe stato ben più ampio, in particolare in Germania.
I vertici aziendali hanno confermato l’impegno dell’azienda nei confronti della madre-patria, ma hanno anche evidenziato la necessità di migliorare la competitività e l’efficienza delle attività locali. Per l’amministratore delegato Klaus Rosenfeld, “con il programma di miglioramento delle prestazioni annunciato oggi, vogliamo dimostrare che, nonostante l’ambiente operativo difficile, è possibile e ragionevole sviluppare e produrre in Germania e in Europa in modo competitivo ed efficiente in termini di costi a lungo termine”. “Ciò richiede il consolidamento delle sedi, il raggruppamento delle competenze tecnologiche in cluster regionali selezionati e l’ottimizzazione dei costi per dipendente. Allo stesso




