
di Dafne Roat
Nel mirino anche l’assessore Tonina: «Cercare di farsi invitare alla manifestazione è un modo per sparigliare le carte, trasformando una contestazione frontale in un tavolo di confronto»
Condividono le ragioni, ma non ci saranno. Qualcuno, magari all’ultimo momento, potrebbe decidere di presentarsi davanti all’auditorium Santa Chiara e unirsi alla protesta storica al fianco di medici, infermieri, operatori e cittadini. Saranno scelte personali. Ma formalmente i primari hanno deciso di non aderire alla storica mobilitazione di martedì. «Non vuol dire dissentire, ma semplicemente vederla in modo diverso», spiega Fulvio Campolongo, presidente di (Anpo) del Trentino.
La posizione dell’Anpo
«Ci sono tanti modi per far sentire la propria voce: si può sussurrare oppure gridare. Ad Anpo era sembrato che dopo tanti anni trascorsi ,non tanto a sussurrare ma a parlare con voce ferma, talvolta anche un po’ alta, fosse meglio gridare». L’associazione va oltre i crash informatici del pronto soccorso e degli ambulatori. «Non c’è dubbio — argomenta Campolongo — che nelle scorse settimane, al manifestarsi di tanti problemi, in particolare informatici e al rilievo dato dalla stampa alle numerose prese di posizioni fosse necessaria anche la presa di posizione dei sindacati dei dirigenti medici. Quale? Un’




