Dall’esordio brillante contro il Psg alla gestione dello spogliatoio con Giroud e le citazioni della mitologia greca: così il figlio d’arte ha già conquistato la Ligue 1
La lode gliel’ha negata all’ultimo secondo Marquinhos, che tra l’altro aveva abbracciato prima della partita, in ricordo dei tempi parigini. Ma Davide Ancelotti ha superato lo stesso a pieni voti l’esame contro i campioni d’Europa, venerdì (2-2). Con l’aiuto del quarantenne Olivier Giroud, che continua a dargli del lei nonostante sia pure più anziano, e la soddisfazione di papà Carlo, in tribuna per l’occasione. In ogni caso, il Lilla, dopo due giornate di campionato, sembra avere già acquisito i precetti del 36enne che ama il calcio offensivo e la mitologia greca, e non si scompone mai più di tanto, anche quando le cose in campo fanno esplodere la passione di migliaia di tifosi sugli spalti.
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A Lilla, dunque, venerdì è finita 2-2, con una rimonta parigina nei minuti di recupero, per rimediare al doppio vantaggio meritato di una squadra cui Ancelotti ha trasmesso chiarezza e certezze. Il 4-2-3-1 scelto dal tecnico italiano è fondato sulla continuità della passata stagione, chiusa al terzo posto con Genesio




