
di Cesare Zapperi
Il leader in Regione Lombardia: io penso a Sardone. Lite con gli azzurri anche su Strade sicure
«Ora massima mobilitazione per Pontida, vogliamo una grande giornata di partecipazione, unità e rilancio. La Lega ha davanti battaglie decisive e deve affrontarle compatta, parlando con ancora più forza ai territori, alle famiglie e al mondo produttivo». All’inizio della settimana che porta al tradizionale raduno sul pratone bergamasco Matteo Salvini si presenta a sorpresa, approfittando di un appuntamento nella stessa sede, alla riunione del gruppo leghista al Consiglio regionale lombardo per chiamare alla battaglia.
È la «casa» di Attilio Fontana, il governatore che per primo ha chiesto al segretario di fare un passo di lato, ma dopo il vertice della scorsa settimana a Roma l’interesse di tutti, almeno dal punto di vista formale, è fare in modo che un luogo iconico per la storia della Lega come Pontida non si trasformi in un terreno di scontro fratricida. Le tensioni e le differenze di strategia restano, e molto probabilmente si sentiranno domenica nei discorsi dal palco. Adesso, però, la tendenza è a far cadere l’accento sui temi su cui c’è una condivisione.
Ecco perché anche Massimiliano




