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Sport e musica: quali spese per i corsi dei figli che si possono detrarre nel 730

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Dalle attività extracurriculari a scuola, alla musica, passando per palestra e piscina: ecco quali attività permettono di recuperare parte della spesa nella dichiarazione dei redditi, quali sono i limiti e come pagare per non perdere il beneficio

Al via l’anno scolastico e al via i corsi pomeridiani dei figli. In queste settimane le famiglie stanno iscrivendo bambini e ragazzi ad attività sportive e creative ed è bene fare attenzione a come si paga e a cosa si conserva, perché diverse spese possono essere poi portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Le rette e le attività organizzate dalla scuola frequentata dai figli rientrano in un unico grande capitolo di spesa, con un tetto massimo di mille euro all’anno per ciascun figlio e una detrazione che può arrivare fino a 190 euro. Dentro questo limite non ci sono solo tasse e contributi scolastici, ma anche corsi extra come lingue straniere, teatro, informatica o altri laboratori, a una condizione precisa: devono essere stati deliberati o organizzati direttamente dagli organi scolastici, non semplicemente proposti da un ente esterno che affitta gli spazi della scuola. Chi paga questo tipo di corsi dovrà quindi farsi rilasciare, insieme alla ricevuta, anche la copia della delibera

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