
L’ex campione del mondo analizza gli azzurri: “Il vero Europeo inizierà dai quarti”. E su Michieletto: “Anche al 60-70% può essere un’arma molto importante”
15 settembre – 10:22 – MODENA
Il miglior giocatore del XX secolo oggi guarda l’Italia da fuori, ma di grandi manifestazioni e partite decisive Lorenzo Bernardi conserva una conoscenza profonda. È stato uno dei simboli della Generazione di Fenomeni: due volte campione del mondo e tre volte campione d’Europa, ha legato il proprio nome alla stagione più luminosa della pallavolo azzurra, prima di spostarsi in panchina e continuare a vincere. Una vita trascorsa dentro le grandi partite gli ha insegnato che nelle manifestazioni lunghe bisogna saper aspettare. Nelle prime tre vittorie degli azzurri, vede soprattutto un percorso di avvicinamento al momento in cui il livello, inevitabilmente, si alzerà.
Bernardi, che impressione le ha lasciato fin qui l’Italia?
“L’Europeo è in una fase di assestamento e di preparazione un po’ per tutte le squadre. Quello vero inizierà dai quarti, con le partite più sostanziose dalle semifinali in poi. Queste prime partite servono per prendere ritmo e ruotare la squadra: una cosa sono le amichevoli o




