
di Redazione Online
L’europarlamentare del Carroccio Anna Maria Cisint che ha lanciato l’appuntamento: «Cancelliamo questa associazione»
Lo slogan non può essere più chiaro. «Stop al fondamentalismo islamico. Difendiamo casa nostra». Sono le parole d’ordine del sit-in alla Stanga (Padova) che vede come protagonista il vicepremier e segretario federale della Lega Matteo Salvini. Lanciato dall’europarlamentare del Carroccio Anna Maria Cisint, l’appuntamento vede nel «mirino» la «moschea abusiva» di Padova cui il Comune ha da tempo intimato la dismissione ai fedeli musulmani dell’associazione Al Hikmah.
Il tribunale e il caso Cadoneghe
Ma sullo sfondo c’è di più. Ancora caldissime, infatti, le polemiche per quello che è stato definito da molti un «tribunale islamico a Padova». La definizione corretta in realtà è «Camera arbitrale islamica italiana»: non è quindi un tribunale ma un ente privato che, si legge nel sito, «fornisce una piattaforma per risolvere controversie civili e commerciali in conformità con i principi della Shari’a, ossia la legge Islamica». Inevitabili gli attacchi di Lega e Fratelli d’Italia. Sempre sullo sfondo, poi, quanto avvenuto a Cadoneghe dove il sindaco ha negato la cittadinanza a una signora di origine marocchina perché, nonostante sia residente in Italia da 15 anni, non conosce la




