
di Paola Medori
Il cantautore è atteso il 17 agosto all’Arena del Mare BCC e il 3 settembre al Parco della Musica. Dopo una gavetta durata cinquant’anni, il successo con «Rossetto e caffè», infine la vittoria a Sanremo con «Per sempre sì»
Per Sal Da Vinci «meglio tardi che mai» non è solo un modo di dire, ma la sintesi perfetta di una vita spesa a resistere. Mentre il sistema provava a confinarlo nei recinti della musica locale — tra porte chiuse, ingaggi mancati e lo snobismo delle grandi etichette — lui ha continuato a cantare. E adesso si gode la rivincita. Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, ci ha sempre creduto. «Quello che arriva con la gavetta e la sofferenza è più bello», ripete spesso. E di strada ne ha percorsa davvero.
Nato a New York con Napoli nel cuore
Nasce a New York nel 1969 — dove la madre, al settimo mese, aveva raggiunto il padre Mario, icona della sceneggiata napoletana, in tournée con Luciano Tajoli e Claudio Villa —, ma l’America è rimasta un dettaglio anagrafico. Il cuore è sempre stato piantato a Napoli. Il mestiere vero, d’altronde, lo incontra prestissimo: a soli sette anni incide




