
di Maurizio Porro
Su Rai Movie, uno dopo l’altro, “Winchester 73” di Anthony Mann e poi “L’uomo che uccise Liberty Valance”, di John Ford
Per iniziare il ripasso del cinema classico, ecco una serata western da non dimenticare: due film divisi da una decade, firmati da due grandi, Anthony Mann e John Ford. “Winchester 73”, del 1950, è uno dei cinque western di Mann, collana fuori da ogni convenzione, girati con James Stewart, grande commediante che non era da meno quando si vestiva da cowboy.
Qui, siamo al 4 luglio 1876, Stewart è Lin McAdam e insegue l’assassino del padre, Dakota, lo raggiunge a Dodge City dove lo sceriffo Wyatt Earp (celebre nome del dizionario del genere, vedi l’O.K. Corral) vieta le armi ma il «casus belli» è proprio la nuovissima carabina Winchester ‘73 che passa di mano in mano, un po’ come I gioielli di Madame de… di Ophuls. Nella lunga fuga ci sono anche gli indiani (Toro Bruno è impersonato da Rock Hudson), la canzonettista da saloon che insegue l’amore (Shelley Winters) e l’immoralità del traffico delle armi.
Magnifico bianco e nero di William Daniels, ma soprattutto ingresso trionfale della psicanalisi (l’ombra di




