
di Paola De Carolis
La popstar accolta dall’affetto dei fan: «In tutte le tappe ho incontrato grande calore. Ora voglio godermi ogni attimo»
LONDRA Sale su un Ufo e vola via, verso le stelle. Le luci si spengono, la folla esplode in un applauso che sembra non finire mai. C’è un’Ariana Grande che trasuda fragilità, ce n’è un’altra capace di ammaliare centinaia di migliaia di persone, di condurle in un viaggio di due ore senza mai un calo d’energia e, soprattutto, di sfoderare una voce potente, incontenibile, straordinaria.
I dieci concerti alla 02 Arena di North Greenwich rappresentano la tappa conclusiva del tour The Eternal Sunshine, ma la star, oggi 33enne, non se ne va in sordina. Attrice e cantante da quando era giovanissima, candidata all’Oscar per il film «Wicked», vincitrice di tre premi Grammy con vendite di circa 100 milioni di dischi, Grande si prepara a «una lunga pausa dalla vita pubblica» dopo aver scatenato la preoccupazione dei fan e un dibattito a volte feroce con un aspetto fisico che lascia immaginare difficili battaglie interne: le spalle scarne, il viso scavato, gambe e braccia magrissime.
A Londra ha voluto riportare l’attenzione sulla musica, sul suo talento: da




