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Intervistato da Netflix nel documentario a lui dedicato, Jose Mourinho, ex allenatore dell’Inter, è tornato così sulla storica sfida al Barcellona in Champions League nel 2010: “Il Barcellona era scaltro e poi aveva Messi: segnava gol come bere acqua. All’epoca i gol in trasferta valevano doppio: per questo al ritorno due gol sarebbero bastati. Per questo crearono un clima ostile nei miei confronti.
La pressione era insostenibile. Se era già dura in 11, in 10 per un’ora ci diedero tutti per spacciati. Cosa dissi a Guardiola mentre parlava con Ibra? Vincere così è facile, ma non vincerete. Se dovessi scegliere l’intervallo più emozionante della mia carriera, sceglierei quello. Parlai delle nostre famiglie, dei nostri figli, dei tifosi, della storia e di diventare leggenda: un discorso uscito diritto dal cuore.
Getty Images Vidi i ragazzi rientrare in campo con gli occhi lucidi: diedero tutti l’anima, non si trattava di giocare a calcio ma di resistere a un assedio. Il calcio è tribale: si soffre e si dà tutto. Quando il




