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Saadé del gruppo navale Cma Cgm: «Hormuz è ancora in crisi. Accettare il pedaggio è un precedente pericoloso: tutti gli Stretti sono a rischio»

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di Federico Fubini

Parla il presidente di uno dei maggiori gruppi navali al mondo: «Nove nostre navi sono ancora bloccate: alcune operano nella zona del Golfo, altre dovrebbero uscire ma non riescono. Finché il quadro resta questo, parlare di ritorno alla normalità è prematuro»

Rodolphe Saadé, 56 anni, presidente e azionista di controllo di Cma Cgm, è uno degli uomini più ricchi di Francia con un patrimonio stimato in 41 miliardi di euro. Cma Cgm è uno dei maggiori gruppi navali al mondo: dietro alla Msc di Gianluigi Aponte, ma in lizza con la danese Maersk per la seconda posizione. A maggior ragione ora che Saadé ha chiuso un accordo con l’americana FedEx, malgrado i timori per il futuro di Hormuz e della libertà di navigazione nel mondo. Ne parla con quattro quotidiani europei.

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«Con l’acquisizione di questa società simbolo negli Stati Uniti, Cma Cgm assume una nuova dimensione nella logistica. FedEx è uno dei due grandi soggetti americani in grado di coprire l’intera catena, dal trasporto alla consegna finale. Da mesi abbiamo negoziato con FedEx l’acquisizione delle loro attività di stoccaggio. L’operazione ci darà accesso

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