
di Sara Gandolfi
Roland Paris, ex consigliere di Trudeau, critica l’«etichetta» usata da von der Leyen. «Troppo altisonante, ha irritato Trump. Gli Usa restano il nostro partner principale»
«Se l’etichetta “membro associato” diventa una distrazione, non è d’aiuto. È come mettere il carro davanti ai buoi. Ciò che conta è l’interesse sia dell’Europa che del Canada nel rafforzare la cooperazione in una serie di settori, dai minerali critici all’energia, dalla difesa all’AI, che andranno discussi separatamente».
Roland Paris, professore di Politica internazionale all’Università di Ottawa e già consigliere dell’ex premier Justin Trudeau, invita a usare i termini con cautela. Anche per non irritare il vicino di casa.
Trump non sembra contento, in effetti…
«Ha reagito male all’etichetta altisonante, come i rappresentanti di alcuni Paesi europei. Reagirà in modo diverso alla sostanza concreta di ciò che Europa e Canada stanno cercando di fare».
Hanno fatto male Carney e von der Leyen a parlare di «primo membro associato»?
«Carney ha accettato l’offerta ma poi ha minimizzato la questione e ha sottolineato che ciò che conta è quello che faremo insieme. Non era necessario che von der Leyen usasse quella formula, ma non so cos’è successo dietro le quinte».
Carney ha




