
di Simone Canettieri
I contatti circa sei mesi prima dell’uscita de «Il mondo al contrario». Oggi i sondaggi lo quotano al 4%
Roma – «Vorrei candidarmi con Fratelli d’Italia alle Europee». Ci fu un momento in cui Roberto Vannacci — prima di entrare e uscire dalla Lega per fondare Futuro nazionale — bussò alla porta di Giorgia Meloni. Accadde tra la fine del 2022 (l’inizio della legislatura) e l’anno seguente.
Il generale, ai tempi addetto alla Difesa in Russia, prese contatti con i deputati di FdI. Fino ad agganciare due big: l’allora capogruppo alla Camera Tommaso Foti e il ministro Francesco Lollobrigida, colonnello della premier. Vannacci si propose per la circoscrizione Italia centrale. Foti e Lollobrigida presero un «appunto» per guadagnare tempo, spiegandogli che Fratelli d’Italia per le Europee del 2024 aveva in mente di puntare su dirigenti e amministratori provenienti dai territori.
Alla fine sfumerà l’incontro con Meloni, e Vannacci si congederà con una battuta: «Questa estate uscirà il mio primo libro, ne sentirete parlare». Nell’agosto del 2023 andrà in stampa Il mondo al contrario , caso editoriale dalle teorie abbastanza controverse (eufemismo) su diritti civili e multiculturalismo.
«Quelle del generale sono farneticazioni personali»,



