di Redazione Economia
Mentre l’inflazione segna un +3% annuo circa 15,6 milioni di italiani continua a prenotare tavoli al ristorante. Il 42,3% degli italiani non sa rinunciare alla cena o al pranzo fuori casa
Mentre l’inflazione segna un +3% annuo e le famiglie vedono stringere i bilanci, circa 15,6 milioni di italiani continuano a prenotare tavoli al ristorante. È il primo dato che emerge da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research sui consumi “accessori” (ma non troppo) degli italiani: una fotografia che racconta meno di quanto sembri i nostri piaceri, e molto di più sulla nostra idea di cosa sia davvero essenziale.
Pranzar fuori non è considerato un lusso
Il dato sul consumo fuori casa è il più impressionante: il 42,3% degli italiani non sa rinunciare ai ristoranti, una quota che arriva al 52,2% nel Nord Est e al 48,6% tra i 35-44enni. Non è una sorpresa se si considera che in Italia il cibo è codificato culturalmente come un diritto, non una concessione. Ma è significativo in un momento in cui i redditi reali calano e le pressioni inflazionistiche dovrebbero costringere a scelte drastiche. Lo schema che emerge dai dati mostra una geografia dei consumi




