
Un sondaggio Eumetra commissionato da Giovanni Tamburi rivela che i nostri risparmiatori chiedono garanzie sul capitale, incentivi fiscali e strumenti più semplici. E il 45% guarda a chi porterà il tema nell’agenda politica
In questo periodo di inflazione e di erosione del potere d’acquisto c’è chi pensa che un’agenda politica di attenzione al risparmio possa risvegliare l’interesse di chi ha i soldi in conto corrente. Magari a beneficio di quelle piccole imprese che fanno sempre più fatica ad accedere al mercato dei capitali e che sono spesso molto indebitate. Come d’altronde ha dimostrato il trend di questi anni, contrassegnati da pochissime quotazioni e molti delisting da Piazza Affari. Ma una ricetta per invertire la rotta ci può essere.
Secondo il banchiere Giovanni Tamburi «almeno un terzo dei 1.500-1.600 miliardi di risparmi fermi sui conti correnti potrebbe confluire nell’economia reale: verso le aziende quotate o quelle che puntano al listino». L’82% dei risparmiatori italiani è consapevole delle difficoltà delle aziende e nello stesso tempo il 70% sarebbe pronto a investire nel loro capitale. Il 45% sarebbe addirittura pronto a votare alle elezioni politiche del prossimo anno chi proponesse un’agenda con un intervento in materia di agevolazioni per chi investe. Il 62%




