
La FDA americana ha autorizzato uno dei primi studi clinici sulla riprogrammazione cellulare. L’obiettivo è recuperare le funzioni compromesse dall’età, a partire dalla vista
Eugenio Spagnuolo
23 ottobre (modifica alle 09:02) – MILANO
L’idea di riportare indietro l’orologio biologico delle cellule circola da anni nei laboratori della longevità, accompagnata da promesse formidabili e non poche incognite. Finora, però, il ringiovanimento cellulare mediante riprogrammazione epigenetica apparteneva soprattutto al mondo dei piccoli animali da laboratorio. Ma qualcosa potrebbe essere cambiato: tre persone con glaucoma hanno ricevuto negli Stati Uniti una terapia sperimentale progettata per riportare le cellule danneggiate dell’occhio verso uno stato biologicamente più giovane. Si tratta di uno dei primi studi clinici autrizzati dalla Food and Drug Administration (FDA) americana basati sulla riprogrammazione cellulare, una tecnica che punta a ringiovanire le cellule per recuperarne le funzioni compromesse dall’età o da una malattia. In due pazienti, dopo otto settimane, i test hanno registrato primi segnali di miglioramento del campo visivo. E se è prematuro parlare di vista “rigenerata”, i tempi sono maturi perché la sperimentazione prosegua anche su altri volontari.
nuova terapia—
La terapia si chiama ER-100 ed è




