Di vitale importanza la vittoria contro lo Shakhtar, per puntare a quota 16 ed evitare gli spareggi che l’anno scorso condannarono la squadra di Chivu all’eliminazione. Adesso tocca a Feyenoord e Stoccarda
L’imperativo categorico per l’Inter era uno soltanto: vincere contro lo Shakhtar. Per discostarsi da quello zero in classifica, ridurre la pressione a seguito di due sconfitte nelle prime due giornate di Champions League, alimentare le speranze di qualificazione agli ottavi – perché no – magari evitando pure i playoff. Senza i 3 punti ottenuti contro la squadra ucraina si parlerebbe di altro, ma il bottino, non senza fatica, è stato comunque portato a casa. E adesso l’Inter può guardare al futuro in Europa con una fiducia diversa, assistita da un calendario che in Champions sorride alla truppa di Chivu.
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Ottenendo tra i 15 e i 16 punti totali nella Phase League della Champions, la qualificazione agli ottavi evitando i playoff e stabilendosi quindi nel G8 d’Europa dovrebbe essere raggiungibile. Calcoli alla mano, basandosi sulle classifiche delle ultime due edizioni. L’Inter aveva perso al Bernabeu contro il Real Madrid – non certo un dramma -, ma la sconfitta di San Siro contro il Bruges aveva complicato




