di Alessia Cruciani
La società lancia la nuova carta di debito senza abbonamento, disponibile anche per chi non sottoscrive un piano a pagamento. E racconta i prossimi passi: dall’ampliamento dei servizi finanziari alla possibile licenza bancaria
Mai porsi limiti. Non per inseguire ogni nuova opportunità, ma perché i risultati dimostrano che i confini possono spostarsi. Alberto Dalmasso, cofondatore e amministratore delegato di Satispay, ha imparato che un’azienda nata per semplificare i pagamenti può fare molto di più. Prima il risparmio, poi il welfare aziendale, gli investimenti e adesso le carte di debito. Il prossimo passo potrebbe essere una vera banca. «Non dobbiamo più dire che questo o quello non lo faremo mai», spiega. Anche perché il mercato della finanza digitale, secondo lui, è soltanto all’inizio di una trasformazione destinata a ridisegnare il settore.
Intanto Satispay, unicorno italiano con 6,5 milioni di utenti, aggiunge un tassello alla propria offerta. Dopo il lancio delle carte Mastercard collegate ai piani a pagamento, da oggi anche la carta Red può essere richiesta senza abbonamento né canone mensile. Consente di pagare ovunque, anche all’estero, e prelevare contanti gratuitamente entro determinati limiti. Le richieste di carte hanno già sfiorato quota 100 mila, mentre




