
di Sara D’Ascenzo
Il patron del brand Diesel, a Venezia per la presentazione del film realizzato con l’Ai sulla sua storia, ricorda l’attentato di 25 anni fa: «Conobbi un sacco di gente e quasi dimenticammo perché eravamo lì»
Lo sbarco alla Mostra del Cinema lo ha fatto a modo suo. Con gli amici – Fiorello, Achille Lauro, Fabio Rovazzi, Melissa Satta – , con la famiglia, con un gruppo di persone che indossavano la maschera da Renzo Rosso in stile Point Break. E con una grande festa all’Arsenale. Motivo di tanto dispiegamento di forze? Il debutto di Be Brave di Francesco Carrozzini, il film dedicato all’epopea da Brugine al mondo del patron di Diesel, completamente realizzato attraverso un impiego estensivo dell’intelligenza artificiale generativa e prodotto da Our Films e Our Ai. Dal primo jeans cucito a 15 anni al Vicenza Calcio, dalla fattoria dei genitori a Jovanotti, tutto Renzo Rosso senza un solo fotogramma girato con lui. Per una coincidenza, la presentazione arriva in un anniversario cruciale: esattamente 25 anni fa «Mr. Diesel» è stato tra i protagonisti sfiorati dall’evento che ha sconvolto gli Stati Uniti e l’Occidente, l’attentato alle Torri Gemelle.
Renzo Rosso, l’11 settembre 2001 lei




