
Nel 2023 aveva giocato i preliminari Panathinaikos. Tre anni dopo, per il portiere che segnò di testa in Benevento-Milan ecco il debutto vero e proprio con l’Aek Atene. E pensare che non doveva nemmeno toccare a lui…
“Sì, è arrivato il momento di aggiungere una nuova foto in casa”. Come biasimare Alberto Brignoli, fresco di debutto in Champions League all’età di 35 anni. Una carriera caratterizzata dalla più classica gavetta, coronata ora dal sogno dell’esordio nella massima competizione europea. E che esordio. Il suo Aek Atene, campione di Grecia nell’ultima stagione, ha conquistato il successo martedì sera in casa contro il Lask per 1-0. La verità? La rivela lui stesso con grande onestà: “Sono stato ‘fortunato’ nella sfortuna altrui, perché Tommy (Strakosha, ndr), poverino, si è infortunato domenica. Un infortunio strano in una partita dove non hanno nemmeno tirato in porta. Purtroppo è il calcio. Io quando è arrivata l’occasione ho cercato di prenderla”.
Dal Montichiari in Serie D nel 2009 all’Aek Atene in Champions League nel 2026, ha fatto un bel viaggio. Che emozione è stata?
“È stato il coronamento di un sogno, ma devo essere sincero: lì per lì non te la godi più di tanto




