
di Natalia Distefano
Debutterà a Roma nel 2027 la versione italiana dello show lanciato in Spagna nel 2023 con il titolo «Bailo, bailo», poi trasformato in «Raffaella el Musical», per il quale Gian Luca Pelloni Bulzoni aveva chiesto l’inibitoria
A Raffaella Carrà bastava un colpo di testa all’indietro e un ombelico scoperto per innescare una rivoluzione. La diva italiana, scomparsa nel 2021, non fu semplicemente una donna di spettacolo, ma un terremoto culturale capace di travolgere i costumi nazionali, abbattere la rigida censura della tv in bianco e nero e trasformare facili ritornelli in inni universali di libertà, gioia e autodeterminazione.
Il debutto a Roma nel 2027
Eppure, prima di diventare una star mondiale, Raffaella Pelloni (questo il cognome all’anagrafe) «è stata una timida studentessa di danza classica arrivata nella Capitale da Bellaria, nel 1951, per inseguire il sogno di una carriera nel balletto. Ed è quella che portiamo in scena con Raffaella il Musical», ha annunciato ieri Luciano Cannito, autore e regista dello show al debutto il 10 febbraio 2027 al Teatro Brancaccio di Roma (poi a Milano da aprile 2027).
Le versioni contestate
Si tratta della versione italiana dello show lanciato in Spagna nel 2023




