di Danilo di Diodoro
Esistono metodi validi per rimediare a deficit, ma i tentativi di aumentare le capacità cognitive finora hanno prodotto più che altro effetti collaterali
È forse l’oggetto più complicato dell’Universo e sta dentro la nostra scatola cranica. Il cervello solo molto lentamente sta svelando i suoi segreti strutturali e funzionali, nonostante i grandi avanzamenti della neurologia e delle neuroscienze. Un libro appena pubblicato, La danza dei neuroni di Marco Locatelli con Edoardo Rosati (Sperling & Kupfer), apre letteralmente quella scatola cranica e mostra le meraviglie del cervello, o meglio si dovrebbe dire dell’encefalo, termine più ampio, che comprende altre strutture spesso dimenticate ma importantissime. Come il cervelletto, che orchestra i movimenti e l’equilibrio del corpo, il tronco encefalico, che garantisce funzioni antiche e automatiche essenziali per la vita, come il respiro e il battito cardiaco, il ritmo del sonno e della veglia.
Il cervello propriamente detto è invece costituito dagli emisferi, ricoperti da quella vera e propria star che è la corteccia cerebrale, un sottile strato di sostanza grigia che se venisse distesa misurerebbe circa due metri e mezzo e che è la sede dei neuroni. Sotto di essa corrono le fibre della sostanza bianca,




