di Redazione Salute
Una malattia neurodegenerativa causata dall’accumulo di proteine anomale, spesso confusa con il Parkinson. Ne soffrirono anche Monica Vitti e Robin Williams
La Demenza corpi di Lewy (LBD), dal nome del neurologo che scoprì gli accumuli di alfa-sinucleina che si formano nel citoplasma dei neuroni di chi è colpito dalla malattia, è la seconda forma più comune di demenza neurodegenerativa al mondo dopo l’Alzheimer.
Ne soffriva da tempo l’attrice francese Nathalie Baye, musa di Truffaut e dei registi della Nouvelle Vague, morta oggi all’età di 77 anni.
La Demenza corpi di Lewy è caratterizzata da alterazioni motorie, psichiche e comportamentali che peggiorano nel tempo.
Colpisce prevalentemente gli uomini sopra i 60 anni e rimane una patologia complessa da identificare a causa del suo quadro clinico multiforme spesso confuso con manifestazioni di malattia di Parkinson.
Al centro della malattia vi è l’accumulo anomalo di una proteina, l’alfa-sinucleina, che forma «grumi» all’interno dei neuroni. Queste formazioni causano una perdita lenta e irreversibile di cellule nervose, compromettendo progressivamente le funzioni cognitive
La LBD si manifesta inizialmente con sintomi diversi e specifici: allucinazioni visive complesse e ricorrenti, talvolta deliri, apatia, e disturbi del sonno caratterizzati da sogni vividi durante la fase




