di Redazione Economia
Finanziamenti fino a 1,2 milioni a progetto e quota del 15% agli under 40. Previsti gruppi di ricerca più ampi e collaborazione tra atenei ed enti.
Tempi certi, risorse stabili e maggiore apertura ai giovani ricercatori. Il Ministero dell’Università e della Ricerca pubblica il bando Prin 2026, mettendo sul piatto 260 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca fondamentale di rilevante interesse nazionale.
La misura, di durata triennale, punta a rafforzare il sistema italiano della ricerca e a promuovere l’eccellenza scientifica, incentivando al tempo stesso la collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 15 del 17 aprile e fino alle 15 del 1° giugno.
Più collaborazione tra atenei e centri di ricerca
Tra le novità principali del bando, la spinta alla costruzione di partenariati più ampi rispetto al passato. I progetti dovranno infatti essere sviluppati da gruppi composti da un minimo di quattro a un massimo di sei unità di ricerca, appartenenti a istituzioni diverse.
Per la prima volta, inoltre, sarà possibile coinvolgere ricercatori e giovani studiosi anche al di fuori dell’ente capofila. Un’apertura




