
L’idea alla base del cambiamento sarebbe passare da un lavoro a distanza, in certi casi adottato in maniera automatica, a un approccio discusso con il responsabile d’area
Non più automatismo, ma flessibilità. UniCredit rivede lo smart working alla luce della recente campagna massiva di assunzioni e dei programmi di formazione che si innestano sul potenziamento del canale fisico. Ma i sindacati non ci stanno e promettono la mobilitazione. Il nuovo approccio della banca prevede che il cambio avvenga subito per le figure apicali, un centinaio di manager primi riporti al ceo. E poi da gennaio per 11 mila dei 32 mila dipendenti italiani dell’istituto: personale in forza alle strutture centrali, al backoffice e al competence line.
Le ragioni del cambiamento
Secondo quanto risulta al Corriere della Sera l’idea alla base del cambiamento sarebbe passare da un lavoro a distanza, in certi casi adottato in maniera automatica, a un approccio discusso con il responsabile d’area: ergo si passa da due giorni a settimana di lavoro a distanza al concordare i giorni a seconda di eventuali necessità. Con la possibilità di lavorare nelle sedi distaccate o del comune di residenza per i pendolari.
Le nuove assunzioni
Un altro motivo che ha spinto




