di Valentina Iorio ed Enrico Marro
I calcoli della Confederazione sul mancato adeguamento degli assegni dal 2012. L’appello al governo per la Manovra
Le mancate rivalutazioni delle pensioni dal 2012 comportano perdite fino a 200 mila euro per chi supera i 10 mila euro lordi di pensione al mese. Secondo la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità (Cida), chi ha un assegno da 5.500 euro lordi al mese in quattordici anni avrebbe perso circa 96 mila euro. Se la pensione è di 10 mila euro lordi al mese la perdita sarebbe di circa 178 mila euro, a cui si aggiungono altri 3.029 euro nel 2027. La stima è a partire da una rivalutazione del 100% e un’inflazione del 3,4%. Se il confronto fosse con il sistema attuale la perdita sarebbe inferiore, ma non da poco.
L’appello di Cida per la Manovra
Per fermare questo «impoverimento», Cida chiede di cancellare l’articolo 55 della manovra, che introduce una stretta sul meccanismo di adeguamento delle pensioni al costo della vita. In una manovra che, secondo il governo, ha tra le «priorità» il sostegno al ceto medio, la stretta è apparsa fin dall’inizio in contrasto con l’obiettivo, creando malumori nella




