
La manovra 2027 conferma per un altro anno il limite di 35 mila euro di reddito da lavoro dipendente o pensione per accedere al regime forfettario con una seconda attività. La proroga riguarda 52.200 contribuenti
Il regime forfettario per le partite Iva si prepara a una nuova modifica con la manovra 2027. L’attenzione si concentra soprattutto sull’ipotesi di innalzare a 100 mila euro il limite di ricavi e compensi, con una soglia di uscita fissata a 115 mila euro. Ma il disegno di legge di Bilancio contiene anche una misura che riguarda chi svolge un’attività autonoma accanto a un lavoro dipendente o alla pensione: la conferma, per il 2027, del tetto di 35 mila euro di reddito da lavoro dipendente o da pensione per poter accedere al regime agevolato.
La platea di contribuenti
La proroga interessa circa 52.200 contribuenti, secondo le stime della relazione tecnica. Per loro resta possibile applicare alla seconda attività la flat tax del 15%, ridotta al 5% per le nuove iniziative imprenditoriali o professionali che rispettano i requisiti previsti. Senza un nuovo intervento, il limite sarebbe tornato a 30 mila euro, escludendo chi percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione compresi tra 30 mila e 35




