
di Giorgio Bernardini Luca Gasperoni
Simoni, unico eletto, va con l’ex generale. Chi sono gli altri toscani
Via Vannacci, via la Lega dalla Regione Toscana. A 16 anni dall’approdo in Consiglio regionale, nel Palazzo del Pegaso si ammaina la bandiera con Alberto da Giussano.
Un riflesso dell’ultima campagna elettorale, guidata tra mille polemiche proprio dal generale di stanza a Viareggio, che ieri ha comunicato il suo addio alla Lega di cui era stato nominato vicesegretario nazionale lo scorso maggio e per la quale aveva fatto liste e campagna elettorale in Toscana.
«Inseguo un sogno e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia», annuncia Roberto Vannacci, pubblicando il simbolo del nuovo partito. «Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada da solo».
Non proprio solo, a seguirlo infatti non saranno pochi in Toscana, dove la Lega ha progressivamente perso numerosi esponenti, tra dissidi per l’ulteriore spostamento a destra e passaggi in altri partiti della coalizione. In Consiglio regionale l’unico eletto grazie al listino bloccato, Massimiliano Simoni, è un fedelissimo di Vannacci, certo




