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Paolo Savona sul palco di Disclaimer: «Chi studia l’AI ha il futuro assicurato». Renato Soru: «L’Italia può ancora competere»

di Eleonora Chioda

L’ex presidente della Consob, apre DisclAImer all’Università degli studi Cagliari: a 90 anni ha fondato Aval per la validazione degli algoritmi: «Quando morirò non scrivete che ero contrario all’euro»

«Chi studia l’intelligenza artificiale ha il futuro assicurato. Non esiste la disoccupazione. Le opportunità che stanno nascendo in questo settore sono sconfinate. Abbiamo bisogno però di gente preparata». Paolo Savona, economista, due volte ministro, ex presidente della Consob è intervenuto oggi all’Università degli Studi di Cagliari, a DisclAImer, il format del Corriere della Sera in collaborazione con Cineca ed EY e che porta il dibattito sulll’AI nelle università italiane.

Controlli e verifiche sull’AI

A 90 anni compiuti, Savona ha creato la Fondazione Aval, una fondazione per la validazione degli algoritmi. «Alla Casa Bianca, il 29 settembre, è uscita la cosiddetta White House Regulation, che all’articolo 3 dice: prima di usare un algoritmo devi validarlo, possibilmente all’esterno. Io cancellerei il “possibilmente”». Il riferimento è all’accordo della Casa Bianca sulla superintelligenza (White House Accord on Super Intelligence), firmato da Trump e dai vertici delle principali aziende di AI, che prevede la verifica dei sistemi da parte di un revisore esterno indipendente.
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